Anche l’eccellenza italiana a lezioni di robotica

by Redazione 0

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cristoforettiGli esami non finiscono mai anche per la 37enne milanese Samantha Cristoforetti, prima astronauta italiana (e terza europea in cinquant’anni di ESA) in partenza per 6 mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale a 400 km dal suolo terrestre il prossimo 23 novembre, è al Johnson Space Center di Houston per il tradizionale periodo di addestramento.
Negli scorsi giorni è toccato a una lezione di robotica “di inseguimento e cattura: è come chiamiamo la presa di un veicolo in visita in volo libero con il braccio robotico della ISS”.
Poi è toccato a una lezione sul POGO, il simulatore di gravità parziale a disposizione per la preparazione alle Attività Extra-Veicolari (più comunemente note come “passeggiate spaziali”), al lavoro sulle condutture dei fluidi, in particolare l’aggancio e lo sgancio delle disconnessioni rapide: “sfortunatamente non sono necessariamente molto rapide. In particolare le più grandi si sono rivelate piuttosto impegnative da manovrare, perché i tubi diventano estremamente rigidi!”, ha scritto il capitano dell’Aeronautica Militare nel suo “piccolo diario di bordo” su Google+.
La missione Futura è la seconda di lunga durata dell’ASI e si basa su un accordo bilaterale con la NASA. Nasce da un Memorandum bilaterale diretto, in base al quale l’agenzia italiana ha fornito all’ente spaziale statunitense tre moduli pressurizzati abitativi (MPLM, Multi Purpose Pressurized Module) e il PMM (Permanent Multi Purpose Module) per la ISS. Durante la sua permanenza nello spazio, Cristoforetti sarà impegnata in molti esperimenti in condizioni di microgravità con un ritorno positivo per l’Italia e l’Europa, in termini di conoscenza e d’innovazione tecnologica.