90 miliardi per I4.0 da accordo Confindustria – Intesa San Paolo

by Redazione 0

intesa san paolo

Un plafond di 90 miliardi di euro in tre anni a disposizione delle imprese che intendono crescere ed investire in nuove tecnologie cogliere le opportunità offerte dalla ‘quarta rivoluzione industriale’. È quanto vale l’accordo di collaborazione siglato ieri da Confindustria Piccola Industria e Intesa Sanpaolo, il sesto di questo genere, che punta a finanziare la crescita del business valorizzando il patrimonio intangibile delle imprese attraverso un nuovo modello di relazione basato su i fattori qualitativi legati al credito: informazioni economico-finanziarie, settore e posizionamento competitivo, strategie e piani aziendali, struttura proprietaria e management, capacità innovativa e formazione, strategicità della catena fornitore-champion.

INDUSTRIA 4.0. In tema di innovazione tecnologica, l’obiettivo è cogliere opportunità che verranno offerte dal Piano Nazionale Industria 4.0 presentato dal Governo e dalla Legge di Bilancio in fase di approvazione. Attraverso l’accordo, Intesa Sanpaolo e Piccola Industria Confindustria intendono mettere a disposizione un insieme di soluzioni che permettano alle imprese di trasformarsi, migliorando i processi produttivi, ricorrendo a nuove tecnologie e a nuove metodologie , tra cui i percorsi “Lean 4.0” che abilitano le imprese alle tecnologie digitali. Per la realizzazione dei progetti di sviluppo delle imprese Intesa Sanpaolo si avvarrà anche del proprio Innovation Center, struttura che raccoglie tutte le iniziative avviate dal Gruppo nel campo dell’innovazione.

TECH MARKETPLACE. Viene anche confermata la collaborazione congiunta per promuovere la piattaforma digitale Tech-Marketplace al fine di aiutare le imprese nell’esplorazione di soluzioni innovative e identificare potenziali interlocutori nella logica dell’Open innovation. L’iniziativa intende rappresentare anche un momento evolutivo di “AdottUp – il Programma per l’adozione delle startup” e offrire nuove opportunità alle startup in esso sviluppate.

SOLUZIONI SU MISURA. In base al protocollo, sono previste anche particolari soluzioni finanziarie a medio-lungo termine oltre al migliore utilizzo degli strumenti di supporto, a cominciare dal rinnovato Fondo di Garanzia e soluzioni su misura per le singole aziende, destinate anche a prevedere un “allungamento” della durata dei mutui con corrispondente riduzione dell’entità della rata e a valorizzare le garanzie immobiliari che assistono i finanziamenti.
Nell’ambito dell’accordo quadro, sono previste iniziative per la patrimonializzazione delle imprese, favorendo l’incontro tra imprese e nuovi soci e sostenendo nuovi processi aggregativi. Per esempio, la promozione del Progetto Elite di Confindustria e l’estensionedel Progetto Filiere, il modello di credito di Intesa Sanpaolo che ha sinora prodotto 330 contratti con aziende capofila con oltre 15 mila fornitori ed un giro d’affari di 55 miliardi.

COMMENTI. “L’accordo che Confindustria, Piccola Industria e Intesa Sanpaolo, rinnovano oggi è una collaborazione storica, nata nel 2009 e rafforzatasi nel tempo, proprio per sostenere gli investimenti e la crescita delle imprese con risorse importanti e lo sguardo rivolto avanti, per incoraggiare il dinamismo soprattutto delle imprese di piccola e media dimensione – ha commentato Vincenzo Boccia, presidente Confindustria -. Da questa partnership strategica è nata l’idea della moratoria, poi trasformata in accordo nazionale tra banche e imprese, che ha consentito a più di 430.000 imprese di usufruire di maggiore liquidità per circa 25 miliardi”.
“Questo nuovo accordo, che rafforza l’impegno a sostegno delle aziende alle prese con la quarta rivoluzione industriale e punta sulla valorizzazione delle variabili qualitative per la valutazione del merito di credito, contiene alcune innovazioni rilevanti: prima tra tutte, la valorizzazione delle garanzie immobiliari ai fini dell’accesso al credito. Ora dobbiamo continuare sulla strada del dialogo e del confronto per produrre effetti ancora più tangibili a vantaggio delle imprese, aumentando la durata dei finanziamenti e il loro ammontare, e riducendo il costo del credito. Infine, è fondamentale impegnarci per una maggiore diffusione del Progetto Elite, su cui Intesa Sanpaolo può avere un ruolo attivo, attraverso la collaborazione con gli Elite Desk e azioni mirate sul territorio”.
“L’accordo che presentiamo oggi vuole aiutare le aziende italiane a migliorare la loro capitalizzazione e a cogliere le grandi opportunità che la digitalizzazione e i nuovi scenari offerti dalla quarta rivoluzione industriale offrono – aggiunge Stefano Barrese, responsabile Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo -. Intesa Sanpaolo ha di recente lanciato il Progetto Filiere che va nella direzione di agevolare la richiesta ed il costo del credito per tutte quelle aziende fornitrici di un progetto produttivo. Ma intendiamo lavorare per estendere questa opportunità al turismo e ai sistemi produttivi culturali e creativi che sono un elemento fondamentale del brand Italia e del sistema economico nazionale”.