5 studenti italiani e i satelliti… al guinzaglio

by Redazione 0

premio-IAC

premio-IACGrande soddisfazione tra gli studenti di Ingegneria dell’Università di Padova: 5 di loro hanno vinto la competizione mondiale svoltasi all’IAC 2015 (LXVI International Astronautical Congress) tenutosi a Gerusalemme: il premio Hans von Muldau per il miglior progetto di squadra nella competizione studentesca. Nella presentazione di progetti per le missioni spaziali (12 pagine in 15 minuti al comitato di esperti), fra India e Canada, Francia e Gran Bretagna, Norvegia e Olanda più altre 5 squadre, si è imposto il gruppo Felds selezionato dall’ESA (l’Ente Spaziale Europeo): da sinistra nella foto qui sopra, Marco Buonomo (di Ingegneria Elettronica), Alessandro Cavinato, Davide Petrillo, Marco Gaino (Ingegneria Aerospaziale) e Federico Chiariotti (Ingegneria delle Telecomunicazioni). L’idea è un modo rivoluzionario per garantire l’attracco tra satelliti o navicelle… di tipo “morbido”. Il sistema è infatti capace di mettere in contatto due satelliti tramite… un filo flessibile, che “cattura” magneticamente l’obiettivo prescelto. Anziché organi meccanici rigidi come i bracci robotizzati, che impongono una precisione molto elevata di posizionamento, l’uso del filo permette di ridurre i vincoli di posizionamento tra i due veicoli. Oltre che ideale per i satelliti, il criterio permette applicazioni ulteriori, come le migliaia di detriti spaziali o le operazioni di rifornimento in orbita.
Un’idea che riprende i famosi satelliti “al guinzaglio” ideati dal docente locale Giuseppe Colombo nei primi anni Settanta su intuizione di Mario Grossi e il TSS (Tethered Satellite System) posizionato dall’astronauta Umberto Guidoni nel 1996, primo europeo sulla ISS (International Space Station).